REGOLAMENTO DI ISTITUTO


Delibera del CDI n. 3 del 28 gennaio 2020


Art.1 Introduzione
Il presente regolamento è conforme ai principi e alle norme dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, emanato con il D.P.R. 249/1998 e modificato con D.P.R. n. 235/2007, del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 275/1999, del D.P.R. 10 ottobre 567/1996 e sue modifiche e integrazioni, della Legge 107/2015.
È coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto.


Art.2 Regolamenti specifici
Sono previsti dei documenti aggiuntivi per regolamentare singole discipline di rilevanza interna all’Istituto. È possibile dotarsi di altri regolamenti specifici. Detti regolamenti sono redatti e adottati, salvo diverse disposizioni previste dalle normative vigenti, tenendo conto della partecipazione attiva e responsabile di tutte le diverse componenti della comunità scolastica.


Art.3 Modifiche al regolamento
Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, secondo le modalità previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli organi collegiali, previa informazione di tutta la comunità scolastica.
Art.4 Patto formativo
La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti dal “patto formativo” e dal “patto di corresponsabilità”, quest’ultimo sottoscritto dai genitori al momento dell’iscrizione alla scuola; attraverso tali patti si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità e i contenuti definiti dal Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto. Nello spirito del “patto formativo”, ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento, che viene adottato dal Consiglio d’Istituto ai sensi dell’Art.10, comma 3, lettera a, del D. Lgs 297/1994 ed ha pertanto carattere vincolante. È uno strumento a carattere formativo, che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica.


Art.5 Diritto allo studio
La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti dalla Costituzione.
L’indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione repubblicana, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico-metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell’ambito della legislazione vigente. La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i genitori, il personale ATA e i docenti. Gli organi collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola. Sono considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati, e quindi vietati, atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione.


Art.6 Diritto di formazione
Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
La scuola garantisce la libertà di apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà d’insegnamento. Il diritto all’apprendimento è garantito a ciascuno studente anche attraverso percorsi individualizzati (mediante recuperi, approfondimenti, attività integrative e di ampliamento dell’offerta formativa ecc.) tesi a promuovere il successo formativo. Sin dall’inizio del curriculum lo studente è inserito in un percorso di orientamento, teso a consolidare attitudini e sicurezze personali, senso di responsabilità, capacità di scelta tra le proposte di formazione presenti sul territorio.
Lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento: a tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare contestualmente gli esiti delle prove orali, mentre per le verifiche scritte gli elaborati dovranno essere riconsegnati entro quindici giorni.
I Consigli di Classe e gli organi scolastici individuano le forme opportune di comunicazione della valutazione per garantire la riservatezza dello studente e la correttezza dell’informazione data.
La scuola, inoltre, garantisce l’attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio.


Art.7 Diritto di informazione
Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, sui criteri di valutazione, sulla scelta dei libri di testo ed in particolare su tutto ciò che può avere conseguenze dirette sulla loro carriera scolastica.
Art.8 Diritto di espressione
Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto di esprimere la propria opinione. Gli studenti e le famiglie, su loro richiesta, possono pronunciarsi sulle decisioni importanti riguardanti l’organizzazione della scuola, in linea con gli scopi educativi del PTOF.

Art.9 Diritto di riunione
Ogni componente può riunirsi nelle Assemblee previste dai decreti delegati. Le assemblee dovranno essere realizzate, per modalità organizzative e per argomenti di discussione, in conformità agli scopi educativi del PTOF.


Art.10 Privacy
Tutte le persone appartenenti a tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto a vedere rispettata in ogni situazione la loro dignità personale. I rapporti interni alla comunità scolastica si ispirano al principio di solidarietà.
Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l’obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie. I genitori hanno diritto ad avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dai docenti.


Art.11 Rispetto della persona
Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici, ricorrendo anche, ove necessario, a servizi offerti dagli Enti territoriali.
La scuola organizza servizi alla persona e di counseling anche nell’ambito dello Sportello di Ascolto psicologico. Ogni dato psicofisico e personale, riferito allo studente, rilevante nell’attività formativa, è registrato in ambiente scolastico con garanzia di massima riservatezza e professionalità.


Art.12 Attività integrative
La scuola organizza attività integrative extracurricolari alle quali lo studente può partecipare liberamente o nel rispetto di criteri individuati dai docenti; la non partecipazione a tali attività non influisce negativamente sul profitto. La scuola s’impegna, compatibilmente con le risorse disponibili, ad acquisire una strumentazione tecnologica adeguata e ne promuove l’utilizzo consapevole e l’accesso autonomo da parte degli studenti (conformemente con le norme che regolano l’utilizzo degli spazi attrezzati).


Art.13 Responsabilità degli studenti
I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto consono all’attuazione del “Piano dell’offerta formativa” ed all’equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte di ciascuna componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di vita.
Ogni componente della comunità scolastica si assume le responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo, ma mentre questi sono giuridicamente definiti per il personale docente e non docente della scuola dal “Contratto Nazionale di Lavoro”, per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente e con particolare riferimento alla normativa di cui all’art.1.


Art.14 Doveri degli studenti
Gli studenti sono tenuti:
 a frequentare regolarmente i corsi;
 ad assolvere assiduamente agli impegni di studio;
 a mantenere un comportamento corretto e collaborativo.
 ad avere nei confronti del dirigente scolastico, dei docenti, del personale non docente, lo stesso rispetto che questi ultimi devono loro;
 ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza, in particolare non sostando lungo le scale antincendio ed eseguendo con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal “piano di evacuazione” dell’edificio scolastico;
 ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola;
 a deporre i rifiuti negli appositi contenitori;
 ad avere la massima cura nell’uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico;
 a sottoscrivere il verbale di consegna dell'aula e degli arredi.


Art.15 Passaggi di corso
Gli eventuali passaggi da una sezione all’altra verranno consentiti solo per gravi e documentati motivi.
Tali passaggi potranno avvenire nel rispetto dei seguenti criteri:
 Mantenere la sostanziale perequazione numerica delle classi;
 Dare la precedenza nell’accoglimento delle richieste agli alunni provenienti da sezioni soppresse e/o non promossi;
 Procedere a sorteggio in caso di richieste in numero superiore a quelle accoglibili, nel rispetto del primo criterio;
 Non consentire a ciascun alunno più di un passaggio di corso durante l’intera carriera scolastica per ordine di scuola.
I Consigli di Classe, di partenza e di arrivo, sentita la commissione formazione classi, delibereranno, insieme, sulle richieste di passaggio dopo attenta valutazione delle motivazioni addotte e tenuto conto anche delle esigenze del gruppo-classe in cui l’alunno verrebbe ad essere inserito e della necessità di non vanificare le procedure di formazione delle classi iniziali ispirate a trasparenza ed oggettività.
La deroga ai principi precedenti può aver luogo solo in casi eccezionali, opportunamente e ampiamente motivati su giudizio di una apposita Commissione istituita dal Consiglio di Istituto.
Tale commissione, il cui incarico è di durata biennale, è costituita dal Dirigente Scolastico, da due genitori e da due docenti; si esprime a maggioranza semplice sentito il parere del Consiglio di classe dell’alunno richiedente il passaggio di corso.


Art. 16 Orario delle attività didattiche (a partire dall’a.s. 2020/21)
Le attività didattiche sono ripartite in 5 mattine dal lunedì al venerdì (7.50-13.20), con una ulteriore ora settimanale di recupero/potenziamento delle discipline curricolari dalle 13.20 alle 14.20 (per il tempo prolungato), e in un pomeriggio (14.20-17.05), con un ulteriore pomeriggio per il tempo prolungato. La pausa pranzo (13,20-14,20), nel caso in cui gli alunni si trattengano alla mensa della scuola, è assistita dai docenti (per gli alunni iscritti al tempo prolungato) o dagli educatori (per gli alunni iscritti al tempo normale, con contribuzione a carico delle famiglie).
La campana delle 14.15 indica l’ingresso degli studenti in aula, la campana delle 14.20 indica l’inizio delle attività pomeridiane.


Art. 16 bis Orario delle attività didattiche (per l’a.s. 2019/20)
Le attività didattiche sono ripartite in 5 mattine dal lunedì al venerdì (7.50-13.15), e in un pomeriggio (14.30-17.00), con un ulteriore pomeriggio per il tempo prolungato. La pausa pranzo (13,15-14,30), nel caso in cui gli alunni si trattengano alla mensa della scuola, è assistita dai docenti (per gli alunni iscritti al tempo prolungato) o dagli educatori (per gli alunni iscritti al tempo normale, con contribuzione a carico delle famiglie).
La campana delle 14.25 indica l’ingresso degli studenti in aula, la campana delle 14.30 indica l’inizio delle attività pomeridiane.

Art. 17 Uscite anticipate permanenti
Gli alunni pendolari i cui genitori presentino istanze documentate in relazione agli orari dei mezzi di trasporto, potranno uscire al massimo 10 minuti prima del termine dell’orario ordinario; per ottenere l’autorizzazione, i genitori presenteranno ad inizio d’anno la domanda contenente i dati relativi al domicilio e ai mezzi di trasporto utilizzati abitualmente. Verificata la corrispondenza e la reale esigenza, il D. S. delibererà sull’eventuale concessione della deroga all’orario scolastico.


Art.18 Ritardi
Le lezioni alla secondaria di primo grado hanno inizio alle 7.50.
Gli alunni potranno accedere alle aule già dal suono della prima campana, alle ore 7.45. Gli alunni dovranno trovarsi in classe entro e non oltre il suono del secondo segnale (7.50). I docenti registreranno il ritardo sul registro per quegli studenti che arriveranno a scuola dopo il suono della seconda campana. Qualora i docenti dovessero riscontrare un numero elevato di ritardi, dopo notifica ai genitori da parte dei docenti coordinatori, gli studenti interessati saranno richiamati dal Dirigente scolastico.

Art. 19 Assenze
Le assenze sono annotate nel registro di classe dal docente della prima ora di lezione e sono regolate dalle seguenti norme:
 Gli alunni devono giustificare tutte le assenze e i ritardi lo stesso giorno del loro rientro a scuola. Coloro che, ammessi con riserva il primo giorno, non presentino nel secondo regolare giustificazione, verranno ammessi alle lezioni, ma ne verrà presa nota nel registro di classe.


Art. 20 Uscite dalla classe
Durante le ore di lezione gli alunni sono autorizzati ad uscire dall’aula solo in caso di necessità, ma non più di uno per classe e per non più di qualche minuto. Sarà il docente dell’ora ad esercitare adeguata vigilanza al riguardo. Nei cambi di ora gli studenti dovranno attendere in classe l’insegnante dell’ora successiva, senza allontanarsi per nessun motivo dall’aula. In caso di necessità, l’autorizzazione ad uscire dalla classe viene data dal docente in ingresso al momento del suo arrivo.

Art. 21 Uscita anticipata
I permessi di uscita anticipata rispetto al normale orario di lezione verranno concessi solo con la presenza dei genitori o persona da essi delegata. La delega, se necessario, deve essere effettuata da uno dei genitori dell'alunno all'inizio di ogni anno scolastico e va sottoscritta da entrambi i genitori.


Art. 22 Intervallo (a partire dall’a.s. 2020/21)
L’intervallo ha luogo dalle ore 9.35 alle 9.45 e dalle 11.25 alle 11.35.
Durante l’intervallo gli alunni del plesso Don Milani possono sostare nei corridoi/ballatoi di pertinenza delle loro aule; gli alunni del plesso Rigola possono sostare nelle aule e nei corridoi.
Gli alunni non sono autorizzati a passare da un piano all’altro e non è consentito andare nei pressi del corridoio che conduce alla Palestra e in quello adiacente i Laboratori Musicali e di Informatica.
Per ovvi motivi di sicurezza nessuno deve appoggiarsi alla balaustra del primo piano così come non è consentito sporgersi da essa e lasciar cadere oggetti di alcun genere nell’atrio sottostante.
I docenti provvederanno alla dovuta vigilanza secondo l’orario di servizio.
È fatto divieto assoluto di usare cellulari. Gli alunni non possono accedere al posto ristoro, ad esclusivo uso del Personale. I Docenti monitorano il corretto afflusso dei ragazzi verso i Servizi Igienici, ovvero numeri di accesso e tempi di permanenza, ricordando che non è consentito, salvo particolari urgenze, l’accesso agli stessi nei moduli curricolari direttamente precedenti/successivi all’intervallo.


Art. 22 bis Intervallo (per l’a.s. 2019/20)
L’intervallo ha luogo dalle ore 9.35 alle 9.45 e dalle 11.25 alle 11.35.
Durante l’intervallo gli alunni del plesso Don Milani possono sostare nei corridoi/ballatoi di pertinenza delle loro aule; gli alunni del plesso Rigola possono sostare nelle aule e nei corridoi.
Gli alunni non sono autorizzati a passare da un piano all’altro e non è consentito andare nei pressi del corridoio che conduce alla Palestra e in quello adiacente i Laboratori Musicali e di Informatica.
Per ovvi motivi di sicurezza nessuno deve appoggiarsi alla balaustra del primo piano così come non è consentito sporgersi da essa e lasciar cadere oggetti di alcun genere nell’atrio sottostante.
I docenti provvederanno alla dovuta vigilanza secondo l’orario di servizio.
È fatto divieto assoluto di usare cellulari. Gli alunni non possono accedere al posto ristoro, ad esclusivo uso del Personale. I Docenti monitorano il corretto afflusso dei ragazzi verso i Servizi Igienici, ovvero numeri di accesso e tempi di permanenza, ricordando che non è consentito, salvo particolari urgenze, l’accesso agli stessi nei moduli curricolari direttamente precedenti/successivi all’intervallo.


Art. 23 Mensa e post mensa

Il servizio Mensa è attivato dai ragazzi all’ingresso attraverso l’utilizzo del badge personale prepagato. È importante la puntualità nella prenotazione del pasto e seguire le ordinarie norme igieniche prima di accedere ai Locali della Mensa. Per chiarimenti sui pasti e segnalazioni di eventuali disservizi si può fare riferimento alla Commissione Mensa. La pausa mensa è un importante momento di socializzazione e di educazione alimentare; durante la refezione è pertanto fondamentale che ci sia una opportuna attenzione a non sprecare il cibo e un controllo adeguato delle abitudini alimentari dei ragazzi; nel caso di problemi sarà cura del Docente informare la famiglia. I ragazzi che seguono diete particolari usufruiscono del pasto alternativo a cura del Gestore del servizio. In questi casi i docenti porranno molta attenzione alla presenza di soggetti con intolleranze alimentari e allergie.
Il punto di raccolta dei ragazzi è all’interno dell’atrio al piano terra; i docenti incaricati di fare sorveglianza mensa dovranno condurre gli alunni in maniera ordinata e guidarli ai tavoli in maniera che occupino tutti i posti disponibili. Per tutta la durata del pasto i docenti dovranno vigilare affinché non vi siano comportamenti inadeguati; essi dovranno, inoltre, regolare il deflusso dei ragazzi, sorvegliando che si sparecchi in maniera adeguata.
I docenti vigileranno affinché gli studenti facciano la raccolta differenziata. Dopo aver verificato che tutto è stato lasciato in ordine gli studenti potranno lasciare la mensa per andare in giardino o nelle rispettive classi, previa organizzazione della sorveglianza a cura dei docenti. Dal momento che i gruppi possono comprendere più di una classe, i docenti che decidessero di ritornare in classe dovranno raggruppare gli alunni in un unico ambiente (aula o corridoio). I docenti monitoreranno, infine, l’uso dei servizi igienici. Nel caso di uscite didattiche di tutto il giorno sarà necessario segnalare per tempo l’assenza della classe alla segreteria (Ufficio alunni).
In nessun caso i ragazzi possono girare all’interno e all’esterno della scuola in autonomia.

Art. 24. Conclusione delle attività mattutine e rientro nel pomeriggio curricolare (TN) e nel pomeriggio del tempo prolungato
Gli alunni che non usufruiscono della mensa ma che devono effettuare un rientro curricolare, secondo gli orari sopra specificati (artt. 16 e 16 bis), dovranno attendere la campanella del rientro al di fuori dei cancelli esterni della scuola e non dovranno sostare per alcun motivo nell’atrio esterno, né sulle scalinate esterne d’emergenza.


Art.25 Vigilanza degli alunni
Rientra tra gli obblighi del personale insegnante la sorveglianza degli alunni in ingresso, uscita, intervallo, durante gli spostamenti dalla classe alle aule speciali, laboratori e palestre.
I docenti hanno l’obbligo di trovarsi in scuola almeno cinque minuti prima che cominci la propria lezione (o preavvisare in tempo utile il Dirigente scolastico in caso di legittimo impedimento) ed assistere, all’ingresso ed all’uscita, i propri alunni.
Durante l’intervallo delle lezioni i docenti sono tenuti ad osservare i turni di sorveglianza, secondo l’orario di servizio.
Il docente ha la responsabilità delle attrezzature e degli strumenti presenti nell’aula nonché della pulizia e del decoro che deve essere mantenuto durante la permanenza nell’aula. Il docente che entrando in aula rilevi una situazione non conforme a quanto sopra descritto, informerà immediatamente la Presidenza, in caso contrario sarà ritenuto egli stesso responsabile.


Art.26 Introduzione di cibi e bevande all’interno degli edifici scolastici
L’introduzione di cibi (tipo torte/dolci) e bevande non alcoliche, ad uso collettivo, è consentito, previa autorizzazione da parte del coordinatore e dei docenti della classe, purché gli stessi siano consumati durante l'intervallo, siano confezionati oppure, in alternativa, sia consegnato al docente coordinatore della classe interessata un documento (es: scontrino fiscale) che ne accerti la provenienza da un laboratorio o esercizio autorizzato.
Gli alimenti preparati in casa possono essere destinati solo all’uso personale degli alunni che li hanno portati.
Art.27 Comunicazioni scuola-famiglia
Le comunicazioni con le famiglie, tramite diario, per telefono o per lettera verranno utilizzate dalla scuola per segnalare tempestivamente le situazioni riguardanti gli studenti in ordine ai seguenti punti:
 Assenze
 Ritardi nell’orario di ingresso
 Comportamenti indisciplinati
 Scarso rendimento
 Ogni altro evento di cui si ritenga opportuno ed utile informare i familiari.


Art. 28 Colloqui individuali con i docenti
I colloqui individuali con i docenti sono disciplinati così come di seguito indicato:
 la famiglia può richiedere un colloquio individuale al docente con almeno 3 giorni di anticipo tramite diario o segreteria didattica;
 i docenti possono convocare le famiglie per un colloquio tramite diario o segreteria didattica per comunicazioni riguardante lo studente o la studentessa;
 dopo gli scrutini del primo trimestre e dopo lo scrutinio finale è previsto un incontro pomeridiano con le famiglie per chiarimenti sulla valutazione;
 è assolutamente vietato il colloquio individuale con le famiglie durante l’intervallo o l’ora di lezione.

Art.29 Sanzioni disciplinari
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Le sanzioni disciplinari sono sempre proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
Le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono indicate nel file allegato all'art. 29.

Art. 30 Organo di garanzia
L’organo di garanzia interno alla Scuola, di cui all’art. 5, comma 2, dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è eletto dal Consiglio d’Istituto ed è costituito dai rappresentanti delle varie componenti scolastiche. L’Organo di Garanzia è chiamato a decidere su eventuali conflitti che dovessero sorgere all’interno della Scuola circa la corretta applicazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR n. 249/98, modificato dal DPR n. 235/2007) Le sue funzioni, inserite nel quadro dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono:
a) prevenire ed affrontare tutti i problemi e i conflitti che possano emergere nel rapporto tra studenti ed insegnanti e in merito all’applicazione dello Statuto ed avviarli a soluzione;
b) esaminare i ricorsi presentati dai Genitori degli Studenti o da chi esercita la Patria Potestà in seguito all’irrogazione di una sanzione disciplinare a norma del regolamento di disciplina.
Il funzionamento dell’Organo di Garanzia è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia, anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti.
L’Organo di Garanzia, nominato dal Consiglio di Istituto, è composto da:
a) il Dirigente Scolastico;
b) due genitori;
c) due insegnanti;
È presieduto dal Dirigente scolastico.


Art. 31 Entrata in vigore e validità del Regolamento
Il presente regolamento, affisso in copia all’albo per notifica a tutte le componenti della Scuola, entra in vigore dal 29/01/2020 conservando la validità fino a quando il Consiglio d’Istituto non vi apporterà modifiche.
Quanto non previsto dal presente regolamento sarà sottoposto al vaglio del Dirigente scolastico, dei suoi collaboratori ed, eventualmente, alla valutazione degli OO. CC. competenti.

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